Simona Manganaro (Genova, 1978), filosofa, scrittrice e fotografa, vive a Roma. La sua ricerca si colloca nell’intersezione
tra pensiero e immagine, concepiti non come linguaggi distinti ma come forme co-originarie di conoscenza. La scrittura non accompagna la fotografia: la attraversa; l’immagine non illustra il testo: lo espone.
Autrice dell’iconotesto Tracce a esse (Books for Peace Award, 2019), del romanzo Diario di bordo e del saggio Arte e follia, sviluppa un lavoro che
indaga la soglia come luogo ontologico:
tra visibile e invisibile, presenza e
distanza, corpo e paesaggio. Il suo percorso interroga l’umano nel punto in cui si fa esposizione e attraversamento. Con Mediterranea - dove scrive il vento
prosegue una ricerca in cui il paesaggio
non è sfondo ma spazio in cui l’umano
si dà.