Il grande Dono - Un viaggio Meraviglioso
di Gabriele Vincis
ISBN: 978-88-6884-669-5
Formato: eBook
Genere: Narrativa
Collana: Percorsi
Anno: 2016 - Mese: febbraio
Pagine: 88
Disponibile anche in formato rilegato

Kolvan, il timido e innocente ragazzo che fa un po’ parte di tutti noi, partecipa come ogni anno alla corsa che coinvolge tutti i giovani nelle vicinanze con la speranza di scoprire il mistero infondato tramandato nei racconti dei più grandi. Si troverà ad affrontare un viaggio fantastico ai confini della realtà cercando di raggiungere la Sacra Montagna e superando sette prove. Grazie a una insolita e fedele guida, imparerà a vivere e amare con l'obiettivo di conquistare l'ambito e prezioso grande Dono.

     
Fabio Reggio, 2  aprile  2021  08:57
Il romanzo breve "Il Grande Dono", di Gabriele Vincis, non è un semplice libro: è un vero e proprio manualetto formativo, un testo in grado di condurre il lettore in un preciso percorso di maturazione personale. Così come il protagonista, Kolvan, viene affiancato da un mentore, è la voce stessa dell'autore trascritta così armoniosamente su carta ad occupare il medesimo ruolo di Guida per colui che ne approccia la lettura, facendogli prendere coscienza in merito alle sue capacità d'affrontare le difficoltà che si pongono sul suo cammino nel modo più efficiente ed efficace possibile, ma soprattutto donandogli la forza di credere in se stesso e nei propri mezzi. 7 sono le prove che il nostro giovane eroe sarà chiamato ad affrontare: 7 sono i gradini concettuali richiesti per portare a compimento il suo, nonché quello di noi tutti, processo di crescita, allo scopo di porre un punto fermo alla strutturazione della personalità e poter reclamare infine il famigerato Grande Dono. Ognuna delle avversità per le quali Kolvan dovrà trovare rimedio contiene un'importante lezione ed offre più spunti di riflessione su differenti aspetti dell'animo umano, sui quali è di vitale importanza soffermarsi e portare attenzione: tuttavia, in questa breve disamina non andrò ad evidenziarle per non rovinare il gusto d'intraprendere la corsa verso la Sacra Montagna in compagnia del protagonista. Personalmente, il libro non mi ha solo emozionato: a più riprese mi son commosso al punto da avvertire delle malinconiche lacrime solcarmi il volto mentre Kolvan veniva chiamato nell'individuare una risoluzione che più che esprimersi in complessità pratiche si manifestava come angustia dell'anima. In più occasioni son riuscito ad immedesimarmi totalmente nel personaggio - aspetto importantissimo in un romanzo, a mio avviso. Queste brevi pagine sono state un vero faro per me, e nonostante la brevità dello scritto lo stesso è riuscito ad entrare nella classifica dei miei preferiti: per quanto si possa ritenere esagerato, riesco senza sforzo a paragonarlo mentalmente ad un "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry per il modo in cui prende per mano il lettore in una storia ai limiti della realtà o ad un "L'Alchimista" di Paulo Coelho per il dipanarsi intrigante e coinvolgente della trama. Potrei qui citare, per intensità dei temi toccati, "Il Manuale del Guerriero della Luce", sempre di Coelho, ed "Il Gabbiano Jonathan Livingston", di Richard Bach, sebbene questi sian romanzi di altro calibro anche solo per molteplicità di contenuti trattati. Ciò non toglie nulla al romanzo dell'autore, anzi: per me questi gemme son state e sono tuttora dei veri e propri pilastri formativi, delle pietre miliari, ed ora anche quest'opera si è aggiunta come tassello di base della colonna principale del mio Io. Ringrazio l'autore per Il Grande Dono che ha consegnato nelle nostre mani, sperando di riuscire a darne frutto. Lo invito a non smettere mai di scrivere e di creare.
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