Schizoregìa - Taccuino di passaggi per luoghi di presagio
di Alex Jerman
ISBN: 979-12-5466-874-0
Formato: Rilegato
Genere: Diari e Memorie
Collana: Kronos
Anno: 2026 - Mese: giugno
Pagine: 360

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Sintesi

C’è un istante, nella schizofrenia, in cui il mondo si incrina: il tempo si deforma, i pensieri si accavallano, la realtà perde i bordi. Schizoregìa nasce lì, in quel varco. È il tentativo di ricomporre ciò che si sfalda, di orientarsi nel tremolio delle percezioni mentre ricordi, visioni e presente si mescolano senza tregua. Tra memorie d’infanzia cresciute nell’intrattenimento di massa, riflessioni che sfiorano la filosofia e incontri con l’istituzione psichiatrica, il libro apre uno sguardo diverso su ciò che crolla e ciò che resiste. Un flusso di coscienza irregolare, luminoso, che invita il lettore a entrare nei territori più insoliti della mente.
“Il mondo dell’analogia in Jerman compone un giornale di vita ai margini che è anche una lode a Trieste, intessuto di una minuziosa mitologia quotidiana e familiare. È un’occasione luminosissima, talvolta anche divertente, per avvicinarsi a una logica altra, visionaria e incandescente: un po’ Artaud, un po’ Schreber, un po’ Burroughs, da cui emerge una critica al modo di concepire l’esperienza mentale”. Nicola Pinzani

Nato a Trieste, nella generazione dei Millennials, frequenta sia il circolo della minoranza slovena che quello italiano. Il piacere di scrivere racconti lo pervade dalle elementari. Per alcuni anni, in adolescenza partecipa attivamente ai giochi di ruolo online play by chat di matrice fantasy, incentivando le sue abilità descrittive. Da adolescente si organizza in un gruppo di storytellers partecipando a numerose edizioni del festival celtico Triskell. Al concorso di Sommariva del Bosco narra un miniracconto incentrato sulla protagonista Salobre Varela, personaggio ispirato a una cotta per una amica conosciuta ad Antibes.
Approccia le tecniche teatrali all’Accademia del Teatro Stabile Sloveno e in diversi stage. Scrive e dirige Fuga d’arte con la compagnia liceale per la kermesse al Palio degli Asinelli.
Nel 2021 pubblica quattro suoi scritti con l’editore Dantebus, pensati per la “Collana di Racconti e Favole Vele vol. 4”. Studia arte, diplomandosi in architettura e arredo. Si concentra poi sulle memorie famigliari, elaborando un inedito breve su Padena – I Pribaz, cronaca storica. Dopo la maturità gli viene affibbiata la diagnosi di schizofrenico a seguito di una sua confessione all’analista nel periodo delle sue volontà manifeste di ricerche pindariche dei poteri occulti della mente ed esperienze borderline. Scopre la diaristica e la grande fantascienza. La ricerca di riscatto del proprio potere creativo, del proprio vissuto, lo porta a sperimentarsi sempre più fluentemente in testi musicali in più lingue e generi. Annota doviziosamente, lucidamente ogni bizzarria con cui entra in contatto e formula una sua iniziale interpretazione della realtà e del vivere. Esperisce diverse “avventure” che i preoccupati genitori e medici chiamano “fughe”. Va oltre alle raccomandazioni e ai divieti assecondando il suo intuito e un personale codice etico. Legge abitualmente ed è un vero appassionato di audiolibri. Quest’opera è l’approdo cicatriziale al quale è giunto redivivo. Gli sarebbe piaciuto lavorarci ancora su per ordire tutte le sequenze necessarie alla narrazione.
Ritorna alla fuga nella quale giunge a sparire. Così la chance di cambiamento è la sfida che sostiene; malata abitudine gli si adagia.

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