IV di copertina
Narrativa · Collana Percorsi
EXPIATIO
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romano, è un periodo propizio sia sul fronte personale, sia su quello lavorativo.
Arrestato all’improvviso per motivi a lui incomprensibili, si ritrova a dover affrontare una serie di cambiamenti radicali, che sconvolgeranno del tutto la sua esistenza.
Non è un errore giudiziario in sé a spaventarlo, ma il vuoto di punti di riferimento
che inizia a crearsi intorno a lui, l’incrinarsi di ogni certezza.
Malgrado la sua volontà e la capacità di reagire alle avversità, si fa sempre più forte in lui l’esigenza di intraprendere un nuovo cammino. Decide di lasciare Roma e partire prima possibile.
Un’amicizia virtuale, tanto rassicurante quanto enigmatica, segue con attenzione i
suoi piani, lo ascolta e lo conforta.
Fin dalla prima tappa del suo viaggio, in Patagonia, Italo fa degli incontri particolari e riceve dei segnali che non è subito in grado di decifrare. Sono déjà-vu criptici e disturbanti. La sua sete di conoscenza, però, cresce e diviene sempre più pressante man mano che prosegue il suo itinerario. La sua strada diventa sempre più intricata e pericolosa, ma in lui è forte il desiderio di indagare fino in fondo. Sente che esiste un filo conduttore che lega gli eventi di cui è stato testimone. Forse l’unica via per comprenderli è quella di scandagliare nel profondo la sua sofferenza.
La donna della chat decide di mostrarsi e lo raggiunge in Nepal per guidarlo in quello che resta del viaggio. Lui le si affida in modo assoluto, poiché è l’unica in grado di trascendere e trasmettergli il senso profondo dell’accettazione attraverso riti tribali, violenti e umilianti. A lei Italo consacrerà corpo e spirito sino all’espiazione totale.
Davide Mancori
Condivide le sue esperienze come insegnante di cinematografia presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e tiene masterclass nelle università di
Bucarest e Manila.
Ricopre il ruolo di Direttore Artistico per l’Associazione Italiana dei Cineoperatori
a Cinecittà Studios. Dal 2003 al 2018 è stato membro della giuria che assegna i premi David di Donatello dell’Accademia del Cinema Italiano.
È anche l’ideatore dell’AIC Award, assegnato ai migliori cinematographers nel corso del Festival Internazionale del Film di Roma e del Premio “Ennio Flaiano” a Pescara.
Di recente ha scritto, insieme al poeta e regista Giovanni Lupi, Tre mani di cinema,
una raccolta di storie e di memoria dedicate agli anni d’oro del cinema italiano.
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