IV di copertina
Teatro · Collana Incantus
La vita che vi devo
Commedia in tre atti
di Alessandro Giuseppe Tedesco
Diritto di recesso: 14 giorni dalla consegna; le spese di restituzione sono a carico dell'acquirente. Informazioni →
Il protagonista, Elio Sfiligoi, è uno psicoterapeuta insoddisfatto e vive nel timore di non rimanere aderente alla dottrina di formazione. Durante una seduta con una paziente, Irma Lodetti, con la quale la terapia non sta dando il cambiamento desiderato e per la quale prova noia e irritazione, si accorge che il suo mondo sta ristagnando come quello della sua paziente. Irma narra un episodio bizzarro che le è accaduto di recente, in cui uno strano personaggio le dice che “se non vivi la tua vita, c’è una sorta di spirito fantasma, un’anima non risolta pronta a rubartela per avere una seconda possibilità”. Mentre Elio sta riflettendo su questo racconto appare, solo a lui, il Fantasma di un nobile del Settecento, il Conte Arcadio, insieme alla governante Desiolina. Il protagonista rimane stupefatto da questa incursione e si sviluppa un dialogo che coinvolge anche la terapia. Dopo un po’ appaiono anche un rivoluzionario degli anni Settanta, Marco Furkaches, che di nuovo interagisce con Elio e con il Conte, e un poeta dell’Ottocento, Angelo Piramonti, che non riesce mai a finire una poesia.
La seduta termina con la percezione di Irma che sia lei che il terapeuta hanno sospeso la propria esistenza.
Elio decide di andare dal suo supervisore, Petra Colletti, e affrontare il problema, ma i suoi continui rifiuti e le sue resistenze di fronte alle considerazioni della psicoanalista evocano lo spirito di Carl Gustav Jung (Elio è di formazione junghiana), che appare sulla scena spiegando ad Elio il motivo delle sue apparizioni e lo invita ad avere coraggio, riconsiderando le sue posizioni e le sue scelte.
Elio accetta i consigli di Jung e gli chiede di accompagnarlo ad affrontare i suoi fantasmi.
Il messaggio da cogliere è che se non vivi la tua vita, qualcuno la vivrà al tuo posto e non ti potrai lamentare. Riprendendo l’incipit della pièce: “La vita è il dono originario che determina un debito incancellabile. Se non vivi il dono originario non ci può essere condono”.
Alessandro Giuseppe Tedesco
Alghero 1998). È stato medico volontario in Tanzania nel 1990 con la ONG LVIA di Cuneo.
Nel 2022 ha pubblicato la commedia in tre atti Sinassi, ovvero quando è tempo di radunarsi per diventare quello che siamo nati per essere per la casa Editrice Kimerik. La commedia Sinassi, portata in scena per la regia di Manola Rosadini, dal gruppo teatrale “Prestavoce” dell’associazione Paro Paro, ha raggiunto la nona replica ed è ancora richiesta nei teatri del Valdarno Aretino e Fiorentino.
Nel 2023 ha pubblicato Ulisse e la zanzara per la casa Editrice Kimerik e portata in scena dal gruppo teatrale “Prestavoce” per la regia di Manola Rosadini, già alla terza replica.
Nel 2024 ha pubblicato la commedia La vita che vi devo per la casa Editrice Kimerik, portata in scena dal gruppo teatrale “Prestavoce” per la regia di Manola Rosadini già alla quinta replica dopo il debutto sold out.
Nel 2025 ha pubblicato la commedia Solo morti per la casa Editrice Kimerik, portata in scena dal gruppo teatrale “Prestavoce” per la regia di Manola Rosadini al Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno.
Ha partecipato alla 11a e 12a edizione Premio Letterario Nazionale “Teatro Aurelio”, sezione teatro, alla 41a e 42a edizione del premio Letterario Internazionale “Giorgio La Pira”, sezione poesia e al Concorso nazionale di Poesia “Dantebus”, 5a edizione.
Email: ale26.ted62@gmail.com
Vuoi recensirlo?
Sei una giornalista, un giornalista, un blog letterario o gestisci un canale culturale? Ti inviamo una copia in lettura per la recensione.
Richiedi copia stampaPresenta questo libro
Sei una libreria, una scuola, una biblioteca o un'associazione culturale? Organizziamo insieme una presentazione con l'autore.
Proponi un eventoLibri come questo
Una mail al mese con le novità del genere Teatro. Disiscrizione in un click, sempre.
📬 Iscriviti