Copertina di La vita che vi devo
IV di copertina Quarta di copertina di La vita che vi devo
📚 Cartaceo

Teatro · Collana Incantus

La vita che vi devo

Commedia in tre atti

di Alessandro Giuseppe Tedesco

ISBN 979-12-5466-563-3
Anno 2024
Pagine 84
Genere Teatro
Collana Incantus
Formato A5
📱 Disponibile anche in formato eBook Vedi versione →
€ 15,00
Prezzo copertina

Diritto di recesso: 14 giorni dalla consegna; le spese di restituzione sono a carico dell'acquirente. Informazioni →

La vita che vi devo è la terza parte di un trittico teatrale che ha come oggetto il prendersi cura della sofferenza del vivere umano. Nella prima pièce, Sinassi, il viaggio nella quotidianità, che spesso rivela imperfezioni ed ingiustizie, in cui tutto può sembrare vano, ma può dispensare gioie e mostrare le sue delizie, può finalmente iniziare solo imparando ad avere carità per se stessi e gli altri, accettando il povero cristo che alberga dentro ognuno di noi. Nella seconda, Ulisse e la zanzara, la lotta contro il degrado e la corruzione dell’animo umano passa attraverso la lingua, usata con poesia, perché solo questa condizione può far intravedere il bello che si nasconde nell’emarginazione e nella diversità ridando dignità a chi è considerato ultimo. La terza parte, La vita che vi devo, affronta il tema dell'esistenza come relazione genuina che diventa spazio di cura della sofferenza dell’altro, e di relazione con il proprio talento, affinché questo dono non rimanga colpevolmente inespresso.
Il protagonista, Elio Sfiligoi, è uno psicoterapeuta insoddisfatto e vive nel timore di non rimanere aderente alla dottrina di formazione. Durante una seduta con una paziente, Irma Lodetti, con la quale la terapia non sta dando il cambiamento desiderato e per la quale prova noia e irritazione, si accorge che il suo mondo sta ristagnando come quello della sua paziente. Irma narra un episodio bizzarro che le è accaduto di recente, in cui uno strano personaggio le dice che “se non vivi la tua vita, c’è una sorta di spirito fantasma, un’anima non risolta pronta a rubartela per avere una seconda possibilità”. Mentre Elio sta riflettendo su questo racconto appare, solo a lui, il Fantasma di un nobile del Settecento, il Conte Arcadio, insieme alla governante Desiolina. Il protagonista rimane stupefatto da questa incursione e si sviluppa un dialogo che coinvolge anche la terapia. Dopo un po’ appaiono anche un rivoluzionario degli anni Settanta, Marco Furkaches, che di nuovo interagisce con Elio e con il Conte, e un poeta dell’Ottocento, Angelo Piramonti, che non riesce mai a finire una poesia.
La seduta termina con la percezione di Irma che sia lei che il terapeuta hanno sospeso la propria esistenza.
Elio decide di andare dal suo supervisore, Petra Colletti, e affrontare il problema, ma i suoi continui rifiuti e le sue resistenze di fronte alle considerazioni della psicoanalista evocano lo spirito di Carl Gustav Jung (Elio è di formazione junghiana), che appare sulla scena spiegando ad Elio il motivo delle sue apparizioni e lo invita ad avere coraggio, riconsiderando le sue posizioni e le sue scelte.
Elio accetta i consigli di Jung e gli chiede di accompagnarlo ad affrontare i suoi fantasmi.
Il messaggio da cogliere è che se non vivi la tua vita, qualcuno la vivrà al tuo posto e non ti potrai lamentare. Riprendendo l’incipit della pièce: “La vita è il dono originario che determina un debito incancellabile. Se non vivi il dono originario non ci può essere condono”.
Alessandro Giuseppe Tedesco

Alessandro Giuseppe Tedesco

Alessandro Giuseppe Tedesco, nato nel 1962 a Montevarchi in provincia di Arezzo, è un medico, specializzato in gastroenterologia e in psicologia clinica e psicoterapeuta toscano. Tra Arezzo e Firenze si occupa da anni di sviluppare nuovi approcci al malato e alla malattia psicosomatica.
Alghero 1998). È stato medico volontario in Tanzania nel 1990 con la ONG LVIA di Cuneo.
Nel 2022 ha pubblicato la commedia in tre atti Sinassi, ovvero quando è tempo di radunarsi per diventare quello che siamo nati per essere per la casa Editrice Kimerik. La commedia Sinassi, portata in scena per la regia di Manola Rosadini, dal gruppo teatrale “Prestavoce” dell’associazione Paro Paro, ha raggiunto la nona replica ed è ancora richiesta nei teatri del Valdarno Aretino e Fiorentino.
Nel 2023 ha pubblicato Ulisse e la zanzara per la casa Editrice Kimerik e portata in scena dal gruppo teatrale “Prestavoce” per la regia di Manola Rosadini, già alla terza replica.
Nel 2024 ha pubblicato la commedia La vita che vi devo per la casa Editrice Kimerik, portata in scena dal gruppo teatrale “Prestavoce” per la regia di Manola Rosadini già alla quinta replica dopo il debutto sold out.
Nel 2025 ha pubblicato la commedia Solo morti per la casa Editrice Kimerik, portata in scena dal gruppo teatrale “Prestavoce” per la regia di Manola Rosadini al Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno.
Ha partecipato alla 11a e 12a edizione Premio Letterario Nazionale “Teatro Aurelio”, sezione teatro, alla 41a e 42a edizione del premio Letterario Internazionale “Giorgio La Pira”, sezione poesia e al Concorso nazionale di Poesia “Dantebus”, 5a edizione.
Email: ale26.ted62@gmail.com
Recensio · Per stampa e blogger

Vuoi recensirlo?

Sei una giornalista, un giornalista, un blog letterario o gestisci un canale culturale? Ti inviamo una copia in lettura per la recensione.

Richiedi copia stampa
Eventus · Presentazione

Presenta questo libro

Sei una libreria, una scuola, una biblioteca o un'associazione culturale? Organizziamo insieme una presentazione con l'autore.

Proponi un evento
Nuntius · Resta aggiornato

Libri come questo

Una mail al mese con le novità del genere Teatro. Disiscrizione in un click, sempre.

📬 Iscriviti

Altri libri di Teatro