IV di copertina
Narrativa · Collana Percorsi
L'asfalto
Scritti dalla fine di regime
Diritto di recesso: 14 giorni dalla consegna; le spese di restituzione sono a carico dell'acquirente. Informazioni →
Il libro L’asfalto. Scritti dalla fine di regime intreccia cronaca, storia e memoria familiare in una cornice di provincia, dove il peso degli eventi trascorsi non smette di gravare sul quotidiano.
Il testo si apre con un episodio storico drammatico del 1620: il Sacro Macello, una rivolta nata dalla fame e dall’orgoglio più che da idea-
li culturali, narrata attraverso gli occhi di Antonio Missiroli, detto “il grande naso”. La sommossa appare come un atto fondativo di un’identità collettiva, pur nella consapevolezza che il nuovo ordine scaturito da quella ribellione non sarà altro che un compromesso.
La prima parte, intitolata Non è l’asfalto, ma l’uomo (1992-2002), sposta lo sguardo all’ultimo decennio del secolo scorso. Nella Valle, le stesse dinamiche di esclusione, impotenza e ribellione sembrano ripetersi come un’eco del passato. Qui il racconto dell’attentato di Capaci del 1992, in cui cadde il giudice Giovanni Falcone, si dispiega in uno stile asciutto, essenziale: la violenza mafiosa emerge come un’offesa non solo alla vita, ma all’idea stessa di giustizia, imponendo una scelta estrema tra la sopravvivenza e la legalità.
Eppure, il cuore pulsante del libro è il rapporto tra padre e figlio. Arturo, il figlio, rievoca ricordi che intrecciano lezioni di guida ed episodi stravaganti della quotidianità, tratteggiando un ritratto affettuoso e disilluso di una figura paterna fuori dal comune: carismatica e contraddittoria. In quella voce paterna, scettica verso la legge e diffidente verso le istituzioni, si celano al tempo stesso una profonda dignità e una forza d’animo incrollabile. Una resilienza che affonda le radici nella disperazione, e che diventa eredità, lezione intima e indelebile.
Ivano Gregorini
Sue le pubblicazioni Equilibrio necessario, Il fantasma di mio padre, L’asfalto.
I racconti del vecchio è ciò che accompagna il suo romanzo d’esordio, come una sintetica retrospettiva sull’io, smarritosi e ritrovatosi nella scrittura del primo romanzo, che da sempre ne contraddistingue la produzione.
Vuoi recensirlo?
Sei una giornalista, un giornalista, un blog letterario o gestisci un canale culturale? Ti inviamo una copia in lettura per la recensione.
Richiedi copia stampaPresenta questo libro
Sei una libreria, una scuola, una biblioteca o un'associazione culturale? Organizziamo insieme una presentazione con l'autore.
Proponi un eventoLibri come questo
Una mail al mese con le novità del genere Narrativa. Disiscrizione in un click, sempre.
📬 Iscriviti