Copertina di L'asfalto
IV di copertina Quarta di copertina di L'asfalto
📚 Cartaceo

Narrativa · Collana Percorsi

L'asfalto

Scritti dalla fine di regime

di Ivano Gregorini

ISBN 979-12-5763-004-1
Anno 2025
Pagine 248
Genere Narrativa
Collana Percorsi
Formato A5
📱 Disponibile anche in formato eBook Vedi versione →
€ 15,00
Prezzo copertina

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In ogni tempo, quando la memoria e la storia si intrecciano con la voce intima della vita vissuta, nasce il dovere di raccontare. Non solo per tramandare ciò che è stato, ma per mostrare come il passato, anche se sepolto, continui a spingere le proprie radici nel presente.
Il libro L’asfalto. Scritti dalla fine di regime intreccia cronaca, storia e memoria familiare in una cornice di provincia, dove il peso degli eventi trascorsi non smette di gravare sul quotidiano.
Il testo si apre con un episodio storico drammatico del 1620: il Sacro Macello, una rivolta nata dalla fame e dall’orgoglio più che da idea-
li culturali, narrata attraverso gli occhi di Antonio Missiroli, detto “il grande naso”. La sommossa appare come un atto fondativo di un’identità collettiva, pur nella consapevolezza che il nuovo ordine scaturito da quella ribellione non sarà altro che un compromesso.
La prima parte, intitolata Non è l’asfalto, ma l’uomo (1992-2002), sposta lo sguardo all’ultimo decennio del secolo scorso. Nella Valle, le stesse dinamiche di esclusione, impotenza e ribellione sembrano ripetersi come un’eco del passato. Qui il racconto dell’attentato di Capaci del 1992, in cui cadde il giudice Giovanni Falcone, si dispiega in uno stile asciutto, essenziale: la violenza mafiosa emerge come un’offesa non solo alla vita, ma all’idea stessa di giustizia, imponendo una scelta estrema tra la sopravvivenza e la legalità.
Eppure, il cuore pulsante del libro è il rapporto tra padre e figlio. Arturo, il figlio, rievoca ricordi che intrecciano lezioni di guida ed episodi stravaganti della quotidianità, tratteggiando un ritratto affettuoso e disilluso di una figura paterna fuori dal comune: carismatica e contraddittoria. In quella voce paterna, scettica verso la legge e diffidente verso le istituzioni, si celano al tempo stesso una profonda dignità e una forza d’animo incrollabile. Una resilienza che affonda le radici nella disperazione, e che diventa eredità, lezione intima e indelebile.
Ivano Gregorini

Ivano Gregorini

Ivano Gregorini è uno scrittore e un abitante valtellinese.
Sue le pubblicazioni Equilibrio necessario, Il fantasma di mio padre, L’asfalto.
I racconti del vecchio è ciò che accompagna il suo romanzo d’esordio, come una sintetica retrospettiva sull’io, smarritosi e ritrovatosi nella scrittura del primo romanzo, che da sempre ne contraddistingue la produzione.
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